Come diventare dog sitter (e quando serve la partita IVA)

Aggiornato il 6 minFonti (3)

Per fare il dog sitter non serve un attestato. Su Sittsy scarichi l'app, crei il profilo, superi la verifica dell'identità e decidi tu servizi e prezzi. Alla fine dell'iscrizione c'è un deposito da versare, di solito 50 €, che diventa saldo nel tuo portafoglio Sittsy. Quanto chiedere? In Italia le tariffe mediane dei sitter sono 10 € a passeggiata e 20 € per una notte a casa del proprietario (settembre 2026). Prima di cominciare, però, pensa al fisco, perché se diventa un lavoro continuo ti serve la partita IVA.

Dog sitter seduta sul pavimento di casa con due cani sui loro cuscini

Cosa serve per fare il dog sitter

Poco, almeno sulla carta. Su Sittsy ti servono uno smartphone per gestire messaggi e prenotazioni e la verifica dell'identità, più una cosa che nessun modulo può controllare: che stare con gli animali ti piaccia davvero. Se vuoi ospitare cani per la notte o durante il giorno, aggiungi una casa adatta.

Poi ci sono le cose che nessuno ti chiede e che i proprietari guardano eccome. Una foto in cui ti si vede bene in faccia. Due righe sincere sui cani che hai avuto o di cui ti sei occupato. E le recensioni, che all'inizio per forza non hai. Per questo le prime richieste vanno prese al volo, rispondendo in fretta e proponendo al proprietario di conoscervi prima.

Quanto guadagna un dog sitter

Il prezzo di ogni servizio lo fissi tu. Se il proprietario paga con la carta nell'app, a te arriva la tariffa intera. In tutta Italia i sitter chiedono di mediana 10 € a passeggiata, 10 € a visita a domicilio e 20 € per una notte a casa del proprietario. I servizi a casa tua rendono di più: 20 € per una giornata di asilo diurno, 27 € per una notte di pensione. A Roma e a Milano passeggiate e notti costano uguale, mentre salgono l'asilo (25 €) e la pensione (30 € a Roma, 33,50 € a Milano). A Roma anche la visita costa un po' di più, 12 €.

Sono le tariffe che i sitter attivi su Sittsy hanno fissato, a fine settembre 2026. La mediana italiana mette in fila tutti i sitter che offrono quel servizio, dai 1.409 delle passeggiate ai 316 della pensione.

Quanto si guadagna al mese dipende dalle prenotazioni che arrivano, e nessuno te lo può promettere. Giusto per avere un ordine di grandezza: due passeggiate al giorno dal lunedì al venerdì, a 10 € l'una, fanno 100 € a settimana. Circa 430 € al mese, prima delle tasse. Un weekend di pensione ogni tanto, due notti a 27 €, ne aggiunge altri 54.

Quanto potresti guadagnare?

Lo stesso calcolo con le tariffe mediane della tua città: scegli il servizio e quante prenotazioni conti di avere a settimana.

10 passeggiate/settimana

Guadagneresti circa

100 €a settimana

433 € al mese

10 € a passeggiata

È una tariffa, non uno stipendio: quante prenotazioni ricevi dipende dal tuo profilo e dalla tua zona.

Prezzi per città · Passeggiate per cani

a passeggiata

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Quanto costa iscriversi a Sittsy

Il profilo è gratis. Lo sono anche la verifica dell'identità, quella della carta (che viene salvata, non addebitata), i messaggi e le richieste che ricevi. Una spesa però c'è, e conviene saperlo prima: alla fine dell'iscrizione l'app ti chiede un deposito una tantum, e senza quel passaggio non si va avanti. Di solito l'opzione più bassa è 50 €. Gli importi sono in prova, quindi fa fede quello che l'app ti mostra, con tutte le opzioni, prima di pagare.

Non sono soldi che puoi ritirare. Il deposito diventa saldo del tuo portafoglio Sittsy, resta nell'app e non si trasferisce sul conto in banca. Da quel saldo escono tre cose:

  • Un deposito di fiducia, di norma il 35% della prenotazione, se in chat condividi il tuo numero di telefono (o vedi quello del proprietario) prima che la prenotazione sia confermata. Ti torna nel portafoglio quando il proprietario paga tramite Sittsy. Se la prenotazione si chiude fuori da Sittsy, non te lo restituiamo.
  • La commissione di Sittsy, quando il proprietario ti paga in contanti.
  • Un centesimo simbolico, 0,01 €, per ogni candidatura a una richiesta.

Sulle prenotazioni pagate con la carta nell'app, invece, commissioni a tuo carico non ce ne sono.

Alcuni piani includono la garanzia soddisfatti o rimborsati. Funziona così: se nei primi 30 giorni nessun proprietario ti prenota, hai rispettato le condizioni (fra queste, 5 testimonianze approvate sul profilo, candidature ad almeno l'80% delle richieste che vedi, calendario aperto almeno 24 giorni su 30 e risposta a ogni richiesta entro 24 ore) e decidi di smettere di usare il tuo account, il deposito coperto ti viene rimborsato sulla carta dopo i 30 giorni. Non tutti i piani la prevedono. Le condizioni esatte le trovi nell'app prima di pagare.

Serve la partita IVA per fare il dog sitter?

Dipende da quanto spesso lo fai. Se capita ogni tanto, per qualche vicino, può bastare la prestazione occasionale. Occhio però al famoso limite dei 5.000 € l'anno. Come spiega la guida di Fiscozen, quella soglia riguarda i contributi INPS sulle prestazioni occasionali e non è un tetto sotto cui si può lavorare con continuità senza partita IVA. I guadagni, in ogni caso, vanno dichiarati.

Quando diventa un'attività abituale, con clienti fissi e un profilo che ti promuove, Fiscozen indica la partita IVA. E lo dice senza giri di parole: se lavori ogni settimana, hai clienti ricorrenti, fai pubblicità o usi piattaforme, "la continuità è evidente".

E il codice ATECO? Con la classificazione 2025 è il 96.99.11, "Servizi di presa in pensione e custodia per animali da compagnia". Le note esplicative dell'ISTAT ci mettono dentro, nero su bianco, l'attività di dog sitter e cat sitter, e lo stesso riporta codiceateco.it. Se in qualche guida, compresa quella di Fiscozen, trovi il 96.09.04, non farti confondere: è il codice della vecchia classificazione ATECO 2007. Il regime forfettario vale fino a 85.000 € di ricavi l'anno. Quanto al coefficiente di redditività, per il dog sitting Fiscozen indica il 67%.

Queste regole cambiano, e molto dipende dalla tua situazione. Prima di aprire la partita IVA, parlane con un commercialista.

Servono corsi o attestati?

Per iscriverti a Sittsy, no. I corsi per dog sitter esistono, anche online. Se vuoi investire in uno, scegli qualcosa che userai davvero, come il primo soccorso per cani, e poi scrivilo nella descrizione del profilo.

Se vuoi ospitare cani a casa tua

La pensione è il servizio pagato meglio: 27 € a notte di mediana, 30 a Roma e 33,50 a Milano. Con l'asilo diurno è anche il servizio offerto da meno sitter. E sono i due più impegnativi. Prima di attivarli pensa a dove dormirà il cane, a un giardino o a un parco lì vicino e ai vicini di casa.

Se conti di ospitare cani con regolarità, chiedi al tuo Comune o all'ASL se nel tuo caso servono autorizzazioni. Secondo la guida di Fiscozen, in molte Regioni chi ospita cani di altri in modo non occasionale deve presentare una SCIA tramite SUAP, con requisiti igienico-sanitari validati dall'ASL.

Come iniziare su Sittsy

  1. Scarica l'app Sittsy da App Store o Google Play e crea il tuo profilo da sitter.
  2. Aggiungi una foto, qualche riga su di te e la tua esperienza con gli animali.
  3. Completa la verifica dell'identità.
  4. Scegli i servizi, fissa le tariffe e segna i giorni in cui sei disponibile.
  5. Alla fine dell'iscrizione versa il deposito: l'app ti mostra le opzioni e l'importo prima di pagare.
  6. Rispondi alle richieste dei proprietari della tua zona e conferma quelle che ti vanno bene.

I proprietari pagano nell'app e i tuoi guadagni vengono rilasciati dopo il servizio. Tutti i dettagli sono nella pagina diventa pet sitter su Sittsy.

Vuoi sapere quanto chiedono i sitter vicino a te? Guarda le pagine dei dog walker a Milano, a Roma, a Napoli o in tutta Italia.

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Fonti (3)
  1. fiscozen.it
  2. istat.it
  3. codiceateco.it